". . . like words in the rain . . . "  The new album of Massimo Mazzeo  

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Welcome to Mellow Records



Massimo Mazzeo - Chitarra acustica, voce principale, cori.

 

Massimo Mazzeo nasce l'8 luglio 1963 a Sanremo (IM). Dopo aver iniziato a suonare la chitarra acustica a 14 anni (autodidatta, e senza conoscere a tutt'ora le note del pentagramma), verso i 16 anni assieme a due suoi amici Paolo & Marco (complice l'ascolto di gruppi quali Crosby,Stills,Nash & Young ed America), ha una discreta attività live locale con una classica formazione a tre chitarre acustiche e voci in chiaro stile West Coast americano. Nel 1982 durante l'ultimo anno di scuola prima di diplomarsi geometra, si unisce al gruppo degli Odeon fra le cui fila suona la chitarra solista Andrea Romano. Essendo cresciuto ascoltando molta musica di Canterbury (Caravan, Hatfield & The North, Robert Wyatt) e Progressive-Rock (in particolare Genesis & Camel), Massimo entra a far parte degli Odeon in qualità di cantante-percussionista, gruppo che era praticamente la versione italiana del gruppo di Andy Latimer & Co. Con loro per tutto il 1982 avrà un'intensa attività live. Da questo momento Massimo Mazzeo si allontana dalle scena musicale attiva per dedicarsi all'ascolto (in particolare di musica folk inglese vedi Nick Drake, John Martyn e Roy Harper) e il perfezionamento della sua tecnica chitarristica. Ne uscirà una sorta di finger-picking personalizzato, con uso frequente di accordature aperte (quest'ultima particolarità dovuta alla sconfinata ammirazione verso il purtroppo prematuramente scomparso chitarrista-poeta Nick Drake).

Massimo Mazzeo  e Mauro Gaspa - Live " Fernanda Blues Cafè"

Massimo Mazzeo

 

 

 

 

 

 

 

 

Negli anni seguenti Massimo Mazzeo compone una discreta quantità di materiale che saltuariamente esegue ed arrangia assieme ad Andrea Romano di cui sopra. Da questa frequentazione nascono alcune registrazioni fatte a case di Andrea. Nel Dicembre del 1992 una di queste cassette con alcuni brani composti da Massimo arriva sino all'orecchio di Mauro Moroni (produttore e proprietario della più importante casa discografica italiana e una delle prime in Europa di Progressive-Rock, la Mellow records), il quale gli chiede se fosse stato in grado di arrangiare in stile progressive alcuni brani ed eventualmente aggiungere qualcosa di nuovo. Massimo (chitarra acustica 6 & 12 corde, voce, programming) accetta la sfida e dopo aver composto alcuni brani nuovi si unisce ad Andrea Romano (solista elettrica,tastiere programming), e rielaborando assieme a lui i suoi vecchi brani, da vita alla nascita del progetto musicale dal nome NOSTALGIA (nome voluto da Massimo e preso in prestito da un titolo di un brano di uno dei suoi artisti preferiti David Sylvian). Da qui in avanti il duo avrà una discreta attività discografica, aiutati di volta in volta da alcuni amici musicisti. Il 19 Maggio 1993 esce il CD d'esordio dei Nostalgia "Never too late" (Mellow MMP158), nel 1994 il secondo CD "Is your spirit free?" (Mellow MMP248) aiutati nell'occasione dalla vocalist australiana Stephania Bejma e dal batterista Marzio Marossa, nel 1995 compaiono nel tributo ai Genesis "The river of constant change" (Mellow MMP270) con un brano che comprendeva insieme "Am I very wrong" / "A place to call my own" dal disco "From Genesis to Revelation". Sempre nel 1995 fanno parte del tributo ai Van Der Graf Generator "Eyewitness" (Mellow MMP279) con il brano "Out of my book" dal disco "The least we can do is wave to each other". Nel 1996 escono nel tributo ai Camel "Harbour of Joy" (Mellow MMP299) con il brano "Long goodbyes" tratto dall'album "Stationary Traveller". Nel 1997 esce il terzo CD dei Nostalgia "Welcome to Edo's Land" (Yellow MMP318), aiutati nell'occasione dalla voce femminile di Daniela Blundo e dal chitarrista Maurizio Falcone, disco al quale Massimo Mazzeo è più legato perché dedicato (dopo la sua improvvisa scomparsa), all'amico fraterno Edoardo "Edo" Anfossi. Disco con 7 brani composti da Massimo ed uno da Andrea più due covers dei Camel. Nel 1998 i Nostalgia appaiono in un quadruplo tributo al Rock-Progressivo italiano degli anni '70 "Zarathustra revenge" (Mellow MMP328) sia come gruppo con il brano degli Alusa Fallax "Ciò che nasce con me" tratto dall'album "Intorno alla mia cattiva educazione", sia come solista Massimo Mazzeo con il brano per sola chitarra acustica "Vecchie notti distese sulla spuma del mare" dei Portici dal disco "Portici". Nel 1998 saranno ancora parte di un triplo tributo agli Emerson,Lake & Palmer "Fanfare for the Pirates" (Mellow MMP343) con il brano "Lucky man" tratto dall'album "E.L.& P. E proprio nel 1998 che Mazzeo sente la voglia di staccarsi dalla precedente avventura dei Nostalgia per intraprendere una nuova avventura musicale. Questa esigenza nasce dalla voglia di rompere il sodalizio con Andrea Romano, sempre più latitante per impegno e poco stimolante per Massimo, e dalla voglia di esprimere la propria musica attraverso la valorizzazione del suo strumento principale: la chitarra acustica. La sua intenzione è di realizzare e registrare alcuni brani per chitarra e voce. Durante questo periodo sottopone la sua idea a Mauro Moroni, il quale gli consiglia di farsi affiancare da una voce femminile, e gli sottopone alcune voci della sua scuderia Mellow. Massimo non è convinto e incomincia a cercare una voce femminile che sia fuori dal giro musicale ma con una buona predisposizione vocale e soprattutto duttile. Tutto questo per poter meglio plasmare la voce femminile con i propri pezzi cosi da avere un'interpretazione dei brani il più vicino possibile a quella dell'autore e far uscire e crescere comunque la personalità dell'interprete. Con questa difficile prospettiva, Massimo cerca chiedendo in giro ad amici. Una sera d'estate un suo amico ex-compagno di studi il Prof. Marco De Carolis gli fa un nome Paola Buscaglia nata anche lei a Sanremo il 20 Marzo 1974, laureata in filosofia e gli scrive su un pezzo di carta il suo numero di telefono. Contattata nei giorni seguenti e messala al corrente del progetto, Paola accetta di provare. Così un pomeriggio di una calda giornata di Agosto, Paola & Massimo provano insieme per la prima volta, la prova è soddisfacente ma quello che più importa e che Mazzeo intravede le potenzialità della Buscaglia e soprattutto quelle caratteristiche di duttilità nella voce e nella persona che fanno ben sperare.

Dopo qualche mese il duo fa ascoltare il materiale (5 brani acustici) direttamente dal vivo a Mauro Moroni, il quale si dichiara soddisfatto sia dei brani sia della scelta della voce, ma chiede di immettere nel lavoro anche alcuni brani con basso, batteria, tastiere, ect. Da quel momento Massimo si butta a capofitto nella composizione e dopo due mesi sforna ben 6 brani per band al completo. Sceglie il nome del nuovo progetto musicale HEATWAVE, che piace molto anche a Paola, ed ancora una volta Mazzeo nella scelta del nome fa omaggio ad un'altra band a lui cara e precisamente "The Blue Nile", i quali chiamarono Heatwave un loro brano del 1983. Durante questo periodo difficile per lui anche a causa dei suoi problemi familiari chiede un'aiuto ad Andrea per gli arrangiamenti. Ma al momento di entrare in sala d'incisione, ascoltate alcune idee di arrangiamento di Andrea si rende conto che l'unione con lui non può più funzionare, e così durante le registrazioni arrangia da solo l'intero lavoro, avvalendosi del prezioso aiuto del tecnico del suono Massimo Lantero. Termina la composizione dei brani con un piccolo inciso di chitarra acustica che chiuderà il lavoro, dal nome "Brillantino" ed un breve brano acustico impreziosito dall'arpa celtica di Lidia Garuti che formerà l'introduzione di "A quiet place" (primo pezzo del CD). Quindi da Marzo a Luglio, con l'aiuto di Andrea Romano (ma solo come musicista e per alcuni brani) al basso e chitarra solista, Enzo Cioffi alla batteria, Salvatore Burgio al violino, Emanuele Bastiani alla slide guitar, Massimo Lantero alle tastiere, TizianoTavasanis all'organo hammond, viene registrato l'intero materiale. Mixato da Massimo Lantero assieme a Massimo Mazzeo, finalmente ad Agosto del 1999 esce il tanto sospirato lavoro composto, arrangiato da Massimo e impreziosito dalla voce di Paola, "Inside me, out of time" (Mellow MMP375). Il nuovo progetto Heatwave al contrario dei Nostalgia è più orientato su una matrice folk-rock, aperto a più contaminazioni musicali difficile da esternare attraverso i rigidi confini dettati dagli appassionati della musica Progressive, ecco perché Massimo ha sentito l'esigenza di tagliare col passato e produrre qualcosa che fosse il più personale possibile e lontano dagli schemi. Qualche mese dopo Mazzeo e Buscaglia tornano in studio per registrare le voci di un pezzo che precedentemente era stato registrato da Massimo e Andrea. Si tratta della cover di un pezzo suonato e cantato dal grande Robert Wyatt nel disco "Nothing can stop us", e cioè "At last I'am free". Questo brano verrà pubblicato nel 2000, nel tributo alla musica di Canterbury "To Canterbury and Beyond" (Mellow MMP361). Il brano verrà inserito a nome Nostalgia, quasi a celebrare la fine della collaborazione tra Massimo Mazzeo ed Andrea Romano. Nel brano Paola Buscaglia appare come ospite, regalando un'interpretazione eccellente. Dopo una lunga pausa di riflessione, i due si ritrovano in studio l'anno seguente (2000) per registrare su richiesta del boss della Mellow records, un brano di un gruppo norvegese i Wigwam, che farà parte di un tributo alla scena progressiva finnica "A tribute to the Finnish Progressive" (Mellow MMP385) pubblicato nel 2001. I due accettano anche se ormai la musica degli Heatwave non è più orientata come lo era in passato quella dei Nostalgia al progressive-sound, ma di sicuro Mazzeo non rinnegherà mai le sue origini. Il brano in questione si chiama "Planetstar", ed oltre a Massimo alla chitarra acustica e voce, Paola ai cori, hanno partecipato alla registrazione anche Massimo Lantero alle tastiere, Emanuele Bastiani alla chitarra elettrica ed Enzo Cioffi alla batteria.

 

 

Album "Inside Me Out Of Time"

 

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